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Lo streetwear di lusso in continua evoluzione o in graduale estinzione?

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Lo streetwear contamina il lusso, diventa mainstream, crea un fenomeno di sovraesposizione e gradualmente viene sostituito dalla tradizionale sartorialità, suscitata da un bisogno di ritrovare il passato.

Lo streetwear è una di quelle poche culture che ormai va avanti da quasi 40 anni, da sempre ha rappresentato non solo un modo di vestire ma soprattutto uno stile di vita, andando di pari passo con la musica Hip Hop e ai giorni d’oggi anche con la Trap. Se fino a qualche anno fa si poteva considerare una cultura underground oggi non è più possibile farlo perchè è diventata assolutamente mainstream.

Si parlava di streetwear come stile nonostante la povertà, il sapersi vestire con poco, oggi invece è proprio quest’ultimo che contamina il lusso, capi sempre più raffinati, ricercati, costosi e collaborazioni con marchi d’alta moda. Questo boom dello streetwear scoppiato più o meno 3 anni fa si evolve continuamente, alcuni l’hanno descritto Fast-fashion dovuto ad un fenomeno di sovraesposizione che pubblicizza un prodotto mesi prima della sua uscita facendolo risultare già vecchio al momento dell’uscita effettiva.  Alcuni affermano che nel 2019 dunque la cultura dello streetwear o dell’hype nello specifico stia gradualmente finendo, e dunque ci chiederemo il perchè:

NOstalgia del passato?

Si può notare da recenti sfilate, come la Fall Winter 2020 di Marcelo Burlon County of Milan, uno tra i primi marchi a portare lo streetwear in passerella, un ritorno alla sartorialità, camicie, gonne, mini-gonne, blazer, pantaloni sartoriali e meno sneakers.

Mocassini, le nuove sneakers?

Nelle sfilate parigine si nota un dissidio tra tailoring e streetwear. Sembrerebbe che la sneaker sia stata sostituita dal mocassino come dimostrano le sfilate uomo autunno-inverno parigine, in particolare il direttore creativo di Celine, Hedi Slimane, ha portato in passerella mocassini di tutti i tipi, nessuna traccia di sneakers. Non è di meno il direttore creativo di Louis Vuitton Homme, Virgil Abloh, che nonostante la sua devozione allo streetwear, di recente ha pensato di proporre il mocassino nero.

una moda troppo veloce?

Intorno ad un prodotto Hype viene fatta sempre molta pubblicità, che porta il pubblico a stancarsi facilmente e velocemente del prodotto. La sovrabbondanza dei capi sul mercato non esalta l’esclusività del singolo. Inoltre con il reselling che caratterizza il mercato dello streetwear si perde il valore di comprare per sé e si crea una nube intorno al reale prezzo del prodotto.

Essendo da sempre lo streetwear una cultura in continua evoluzione, si potrebbe definire questo, un periodo transitorio, che si appresta ad altre novità, ma potrebbe anche essere un fenomeno iniziale che porterà la fine di questa cultura. Magari in futuro passerà anche la nostalgia del passato. A parer mio il giusto compromesso è la già nota unione fra sportswear ed essenzialità.

Irene Grimaldi

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