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Virtual Fashion Show?

In tempo di emergenza Covid le sfilate sembrano ormai un vago ricordo, eppure l’industria della moda risponde prontamente alle misure restrittive e ai limiti imposti dalla pandemia con soluzioni digitali che tentano di risportare sui nostri schermi il glamour delle passerelle.

Fashion Unites, la prima sfilata virtuale presentata dall’ex direttrice di Vogue Francia, Carine Roitfeld in collaborazione con amfAR, l’organizzazione leader nella cura delle malattie infettive, è stata trasmessa in streaming worldwide il primo Maggio alle 22 su Youtube.

A intervenire nel corso del fashion event virtuale e auto-filmato sono stati svariati stilisti e  personalità della moda: da Diane von Fürstenberg a Maria Grazia Chiuri, da Pierpaolo Piccioli a Silvia Venturini Fendi, da Kim Kardashian West a Lily Aldrige. Tutti uniti per ringraziare medici e personale sanitario in prima fila nell’emergenza ma anche a rivolgere un appello a mantenere alto il livello di creatività anche in una situazione complessa come quella attuale. Un messaggio di speranza che arriva anche dal maestro dello streetwear Virgil Abloh, seguito a ruota dai giovani designer Richard Quinn, Simon Porte Jacquemus e Olivier Ruosteing.

A sfilare sulla passerelle dei propri salotti, giardini e atri lussuosi, modelle e top models che si riscoprono al contempo make up artist e hairstylist; pronte a calcare le catwalk private con falcate sexy e incedere sicuro, su direzione del coreografo della sfilata, con look realizzati dal loro guardaroba personale con lo styling da remoto a cura di Carine Rotfield e del suo team.

Ecco allora comparire Irina Shayk che per l’occasione ha scelto un abito animalier, Stella Maxwell in uno sgargiante leggings Versace, Halima Aden in abito Gucci, Natasha Poly in uno sfavillante abito oro Paco Rabanne. E ancora, Eva Herzigova in vestito di pizzo e cilindro, Vittoria Ceretti in rock total-black con anfibi, Adriana Lima in latex e l’ex Angelo di Victoria’s Secret Alessandra Ambrosio in costume e pareo in tinte pastello direttamente dal proprio giardino.

Una sfida forzata quella del virtuale, in cui il mondo della moda si è però dimostrato reattivo alla reinvenzione. Forse non è ancora pronta a vincere del tutto sul digitale, ma sicuramente la moda ancora una volta è stata capace di mettersi in gioco, smentendo la sua aura patinata e irraggiungibile a favore di una riscoperta espressione creativa; di un lato umano e soprattutto di un ritrovato estro ironico.

Giovanni Scrofani

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