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AGO 18 2014

Sogni: ecco alcuni consigli per non arrendersi



 “Credere fermamente in ciò che si vuole fare, avere passione, spirito di sacrificio e di avventura, rispetto per se stessi e per gli altri e sul lavoro essere pazienti, disponibili, vogliosi di apprendere e mai arroganti” è questo il consiglio di Micol Fontana

 

 

Oggi è sempre più complicato decidere di seguire i propri sogni, chi meglio di una stilista che si è affermata con le proprie forze, può dare dei consigli su come riuscire a non demordere e ad andare avanti qualunque ostacolo si presenti sul cammino? Micol Fontana, celebre per aver fondato insieme alle sorelle Zoe e Giovanna l’atelier romano di Alta Moda Sorelle Fontana, si è prestata gentilmente, a rispondere ad alcune domande, che potrebbero essere fonte di ispirazione per chi, avendo un proprio sogno, vorrebbe realizzarlo a tutti i costi:

 

 

Se avesse potuto scegliere, da giovane avrebbe intrapreso questa strada indipendentemente dal lavoro di sua madre?

“Per me e le mie sorelle, Zoe e Giovanna, la strada della moda è stata tracciata da generazioni di sarte: la mamma, la nonna e così via. Una passione trasmessa per eredità, radicata nel nostro patrimonio genetico, ma senz'altro una libera scelta consapevole, desiderata, una passione mai affievolita nel tempo.”

 

Si è mai pentita di aver lasciato la sua terra per trasferirsi con le sue sorelle a Roma? Crede che anche oggi il miglior modo per affermarsi in questo campo sia quello di partire?

“La nostra avventura come Sorelle Fontana inizia nel 1936. Fin da adolescenti avevamo un sogno: continuare sì il nostro lavoro ma fuori da confini limitati. L’unione di noi tre sorelle, i progetti comuni fatti con passione, l’affetto ed il reciproco appoggio, sono stati determinanti per il grande passo che abbiamo fatto. Lasciare il paese, che ci era diventato stretto, per una grande città come Roma fu una scelta determinante che attraverso un enorme lavoro e sacrifici ci ha portato al successo. Come vede anche io "sono partita per realizzare il mio grande progetto" in cui credevo fermamente. Quindi non posso che essere favorevole a consigliare questa via a chi veramente crede in ciò che vuole raggiungere.”

 

  

 

Ha mai avuto dubbi o ripensamenti riguardo la sua professione? 

“Contare sulla mia professione come sull'appoggio della famiglia è stato un costante riferimento nella mia vita, una certezza ed uno stimolo per superare anche i momenti difficili e dolorosi.”

 

Che cosa ha provato quando è venuta a sapere che avrebbero girato un film sulla sua vita e su quella delle sue sorelle? 

“Quando mi hanno parlato del progetto, che poi si è trasformato in un bella realtà, sono stata felice e lusingata e soprattutto molto curiosa di vedere il lavoro ultimato. Volevo che la fiction "Atelier Fontana. Le sorelle della moda" trasmettesse al pubblico il grande amore per il nostro lavoro, l’atmosfera del periodo della nostra giovinezza che, per quanto difficile, fu irripetibile per emozioni ed esperienze, evidenziando il nostro percorso da un piccolo laboratorio di provincia ad una grande sartoria di successo, divenuta simbolo dello stile italiano nel mondo. Desideravo anche che emergesse l’importanza della famiglia per noi ed il legame di affetto, di stima e di costruttiva dialettica che ci univa come sorelle e come figlie.

Mi sembra che gli obiettivi siano stati felicemente raggiunti in un lavoro confezionato con eleganza, rispetto, gentilezza, cura dei particolari ed io non posso che essere contenta anche del grande successo di pubblico ottenuto. Ancora oggi mi giungono notizie di alto gradimento ad ogni sua replica in Italia ed in Paesi stranieri.”

 

 

 

Se potesse, che consigli darebbe alle giovani aspiranti stiliste considerando anche la situazione lavorativa di oggi?

“Presso la Fondazione che porta il mio nome, che con orgoglio considero la "mia ultima creazione" e nella quale vengono conservati abiti, figurini, ricami e altro materiale d'epoca dello storico Atelier Fontana, si svolgono molte attività culturali, sociali e didattiche.

A queste ultime appartengono visite guidate e Seminari di moda rivolti soprattutto agli studenti.  Ho l'occasione, quindi, di incontrare molti giovani aspiranti stilisti e sovente mi chiedono consigli riguardo al mondo del lavoro.

Certamente il periodo è molto critico, ma la mia risposta è: credere fermamente in ciò che si vuole fare, avere passione, spirito di sacrificio e di avventura, rispetto per se stessi e per gli altri e sul lavoro essere pazienti, disponibili, vogliosi di apprendere e mai arroganti.”

 

 

Marisca Federica


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