FEB 08 2012

Morena a Parigi: Rue de Turenne 48



Il mio treno per Parigi era alle 09.30 del mattino. Un diretto in seconda classe. Pagato!!!       

 

 

Uscita da casa con una valigia che voleva essere trasportata da un rimorchio, mi sono accorta che pioveva, non avevo assolutamente intenzione di prendere la febbre e mi sono messa ad urlare per fermare il primo taxi che è passato davanti casa mia. Arrivata alla stazione (come è mia consuetudine) dovevo andare a in bagno, così di corsa senza 1 centesimo in tasca (avevo lasciato tutto al mio ragazzo ) mi sono diretta verso un bagno che, naturalmente, non ho trovato subito. Davanti alla porta quell’odioso cartello che personalmente non tollero, perché significa rubare (TOILETTE 0,50 cent), la signora che ricamava all’uncinetto mi guarda e mi fa: “0,50 cent”. Io non avevo nulla, la signora ha visto la mia faccia, ha visto che ero senza borsa e con un sorriso mi ha fatta entrare senza pagare!!! :-)

 


Esco e corro verso il mio treno, naturalmente per ritrovarlo ho avuto difficoltà, ma alla fine sono entrata. Cerco il numero 071, dove mi toccava sedermi ed ecco un idiota nel mio posto.

“Signora mi scusi questo è il mio posto”.

”NO NO è IL MIO”.

“Signora nel mio biglietto c’è scritto che la sottoscritta deve sedersi a questo numero".

”ANCHE NEL MIO”.

La signora presa dai suoi cruciverba, si decide a prendere quel dannato biglietto e capisce che ha sbagliato vagone. Non solo idiota ed insistente, ma ha anche impiegato tutto il tempo che le necessitava per prendere le sue cose, mettere la giacca, il cappotto, i guanti, il berretto (come se il suo vagone fosse decappottabile!) sistemarsi la borsa, chiudere il giornale, finire di parlare con la sua amica … e con un “sorry” si leva dalle scatole. Dentro la mia mente “hjfercfkjehiuhawiabgflgiru”.

 


Mi sono finalmente seduta e mi sono ritrovata a Parigi, dopo 2 ore di riposino!!! Ho trovato 2432 sms di Cédric, con tutte le varianti per arrivare alla famosa “RUE DE TURENNE 48”. Ho preso un taxi, valutando i 300 euro che poteva chiedermi l’autista, ma sapevo che sarei arrivata dritta davanti alla porta ;-). E così mi sono gustata i primi 10 minuti di Parigi: i palazzi, le strade ed il francese dell’autista che continuava a parlare al telefono.  Arrivata davanti alla porta: Cedric. Ingresso dentro la famosa Galleria, dove lo show sarebbe stato aperto per 4 giorni.               
Insieme ad uno stilista, Cedric aveva preso la galleria per presentare la collezione A/I 2012. Lo spazio al piano di sotto era il nostro. Quando sono arrivata era tutto da sistemare, così ci siamo messi subito a lavoro. Abbiamo stirato e rivisto i capi, li abbiamo sistemati nelle grucce a loro volta sistemate l’una accanto all’altra con gli stessi cm di distanza. Cédric aveva deciso di mettere in un appendiabiti tutte le giacche e nell’altro i pantaloni, le t-shirt, le camicie... Abbiamo addobbato la stanza con quadri e fotografie che riportassero l’aria dell’ispirazione alla collezione. Tutto era pronto, i BUYERS potevano ammirare tutto il nostro lungo lavoro!!! Quando avevo il tempo di andare a fare un giro, mi cambiavo le scarpe e andavo.

 


Parigi in questi giorni non è stata molto clemente a causa del tempo un poco brutto, il cielo è stato sempre grigio, tranne un giorno che per 5 minuti le case si sono colorare di oro, grazie al sole, che ha fatto capolino tra le nuvole. Avevo visto su internet che a Parigi c’è il museo della moda, così mi sono diretta verso quest’ultimo, ho camminato per un’ora sotto la pioggia (senza ombrello) ma finalmente sono arrivata. Era chiuso. Non aggiungo altro perché solo a pensare a quanta strada ho fatto per andare e tornare e in quali condizioni, mi viene da gridare.


Una sera siamo andati ad un party per l’inaugurazione di un nuovo magazine. La location era veramente meravigliosa, un palazzo antico di Parigi, c’erano diverse persone e tutte erano profondamente legate al mondo della moda, offrivano champagne veramente eccellente ed io, che sono leggermente astemia, al 2° calice avevo le guance rosse e il sorriso da idiota, a stomaco vuoto poi, immaginate voi. La cosa divertente era far finta di essere lucida al 100%, che non è stato facile specie quando dovevo scendere le scale. Ho conosciuto uno stilista berlinese dall’aria assai bizzarra, un total white incredibile, era tutto in bianco, anche la mascherina dell’I-pod. MAH!!! Beh la gente bizzarra che ho conosciuto in quei giorni è innumerevole!

 


Lo show è andato benissimo, tutti i buyer che arrivavano e vedevano la collezione erano contentissimi: la collezione ha avuto un successo incredibile. La scena che rimarrà nella storia sarà quando un buyer guarda le 8 giacche appese e dice: “queste”. Ne aveva scartata soltanto una, secondo me solo perché era marrone. Io e Cédric ci siamo guardati con la coda dell’occhio, una felicità incredibile è trapelata in quel secondo.

 


L’arrivo di un buyer nella stanza era incredibile, trapelava un silenzio da tomba, il buyer ammirava, guardava, indossava, commentava il capo. Sistemava i capi che gli interessavano di più uno accanto all’altro, man mano Cédric dava le giuste spiegazioni sul modello, il taglio e l’incedibile prezzo ed il buyer li fotografava ad uno ad uno, davanti e dietro. Segnavamo i capi che aveva scelto e quando andava via…i commenti e la felicità di un lavoro che per settimane e mesi avevamo portato avanti bene, con un ottimo risultato!!! Dovrei prolungare questa pagina ulteriormente per poter raccontare tutte le avventure che mi sono successe e le cose che ho fatto, ma vi lascio come sempre all’immaginazione!!!


Un abbraccio grande a presto!!!


MORENA


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