GEN 11 2018

Con Makebe, la moda Harim pronta al "galoppo"



Passate bene le feste? Riposati? Carichi per un nuovo anno? Sì?, Bene! Noi abbiamo stretto nuove collaborazioni per un 2018 pieno di nuova creatività! Quest'anno Harim, con i suoi studenti di fashion design, si relaziona ad una moda più settoriale, spelizzata. Ed è qui che arriva Makebe. Nata dall'idea di Stefano Pozza e dal suo amore per il mondo dell'equitazione, Makebe realizza abbigliamento ed accessori unendo sempre cultura, tradizione ed innovazione. Makebe ha voluto stimolare i nostri studenti chiedendo loro di portare la loro visione creativa su di un tipo di abbigliamento classico, da qui nasce il concorso interno "Makebe Contest. Harim for horseriding design". Le classi del III anno del quadriennale di Fashion Design studieranno così lo stile del brand per andare a proporre  un concetto diverso della moda dedicata all'equitazione.

 

 

Abbiamo conosciuto l'ideatore, Stefano Pozza, e parlato di questa sua passiona tramutata in professione.

Dai componenti metallici di alta qualità all’abbigliamento dedicato al mondo l’equitazione con MaKeBe, come nasce questo nuovo progetto?

Il progetto Makebe nasce dalla volontà di fare della nostra vita qualcosa di speciale e poter trasmettere il lavoro ai più giovani. L’amore per l’equitazione e per il suo principe (il Cavallo) rese tutto più facile. La prima linea, quella tecnica, venne fuori molto facilmente avendo lavorato per più di vent’anni nel settore, parliamo di accessori come staffe, speroni, paratendini, imboccature. La seconda fu più difficile, l’abbigliamento! Da dove partire? Doveva essere in linea con le richieste di mercato, dunque tecnico, ma con un nostro tocco. Si partì con qualche idea, ritagli di giornali, vecchi capi, da dove si presero i primi spunti. La terza parte, ossia gli accessori, vennero fuori anch’essi con grande passione, con l’aiuto di una stilista amica. I talenti si incontrarono e si misero a lavorare per questo nuovo progetto, nel frattempo il Tempio mi aiutava donandomi la giusta carica con amore.

 

Perché la scelta di dedicarsi ad una tipologia di moda così specialistica; passione o idea imprenditoriale?

La scelta sicuramente è stata dettata per amore del bello, per amore per l’equitazione, vera disciplina di vita, dove si impara a relazionarsi con gli altri e con l’animale che lo rappresenta: il cavallo. Imprenditore lo era già stato, era ora di fare qualcosa per passione e amore.

 

Il logo Makebe mostra la potenza estetica del tempio Balinese, perché si è scelto proprio questo simbolo?

La domanda che spesso aspetto è questa, alla quale rispondo con molto piacere per far capire che Makebe non è solo un progetto aziendale, ma un’esperienza d’amore. Certamente richiama la simbologia del tempio Balinese, avevo bisogno di quiete, di equilibrio e serenità e la cultura orientale in questo è maestra. Ma questo è il mio Tempio, la mia famiglia. Le linee orizzontali rappresentano i miei due grandi “gesti d’amore”: le mie figlie; mentre la linea verticale, stabile e salda, rappresenta la mia compagna di vita. Dopo un grande dolore, con l’amore nasceva Makebe e l’anima iniziò a risollevarsi.

 

 

Essendo una moda altamente specializzata, Makebe conquista sempre nuovi mercati. Dove il vostro stile è maggiormente apprezzato e dove vorrete arrivare in un prossimo futuro?

Siamo nel mercato solamente da 2 anni e mezzo, ma già veniamo apprezzati in diversi paesi Europei e da qualche paese oltre oceano come il Giappone, l’Australia ed ora anche in USA. Ci riteniamo a tutti gli effetti ancora una start up, dunque molto difficile rispondere a questo quesito. A noi piace pensare che manterrà il suo primo messaggio, dove il tutto si può e si dovrebbe fare per amore e con amore, dove i giovani talenti si possano esprimere, realizzando i lori progetti, i loro sogni.

 

Oltre alle sue linee classiche, Makebe offre anche la categoria lusso. Cosa si può trovare “in più” nella Linea Lusso rispetto agli altri prodotti Makebe? Pensate ad un ampliamento dell’offerta?

La linea LUXY offre eccellenze d’artigianato Italiano. Le lavorazioni dei pellami, la seta, gli smalti fiorentini, mani esperte, gesti antichi… Il meglio dell’Italia artigiana di gusto e tradizione, questo vuole offrire ai suoi clienti. In futuro la linea Luxy verrà rafforzata con altri oggetti e capi che rappresentano quell’Italia che ci piace e alla quale ci fa onore appartenere. Dunque la Sicilia con le sue coppole. Non avrebbe senso per noi se non fosse concepita e lavorata da persone e laboratori locali. Forza ragazzi!

 

Quali sono le differenze a livello di stile, dettagli, materiale e lavorazione tra la Linea Lusso e la Linea classica?

Ciò che differenzia le due linee, sono i diversi materiali di utilizzo; tecnici e performanti nella seconda, ricercati e preziosi nella prima, senza dimenticare il prezioso e fondamentale contributo di mani esperte che accompagnano la trasformazione delle materie in oggetti e capi unici.

 

I vostri prodotti hanno l’obiettivo di rappresentare lo stile e la cultura italiana. Da quali dettagli si può rilevare lo stile italiano?

Certamente sì! La cura dei particolari, la scelta dei materiali, l’equilibrio tra eleganza, stile e tecnicità mi auguro ci distingua sempre. Credo nel mio piccolo che l’Italia dovrebbe ripartire da qui, abbiamo tra i migliori artigiani e creativi al mondo, che possono rendere oggetti e abiti unici impreziosendoli con i loro gesti talentuosi. Questo spero sia il valore aggiunto per i nostri clienti. Vogliamo dare o far fare una nuova esperienza di acquisto.

 

 

L’abbigliamento di equitazione è stato, da sempre, stilisticamente poco differenziato. In che modo Makebe differenzia le sue collezioni le une dalle altre?

In realtà in passato lo stile equestre era molto più marcato e a mio parere anche più affascinante e di gusto. Uno dei progetti futuri di MAKEBE sarà quello di rivisitare capi iconici per l’equitazione di diverse provenienze ed epoche, naturalmente reinterpretandoli. Oggi si tende ad usare molto i tessuti tecnici, sicuramente molto apprezzati dagli atleti stessi. Perché, in futuro, non tornare ai tessuti classici come i tweed con piccoli e poco visibili accorgimenti tecnici? Una sfida che stiamo pensando di prendere in considerazione. Ad oggi e rispondo alla sua domanda, cerchiamo di differenziarci, guardando molto allo stile e al confort, con linee classiche anziché modaiole.

 

Makebe e Harim insieme per un nuovo progetto dedicato alla moda. Pronti per un nuovo concorso interno; cosa vi aspettate dai giovani designer Harim che parteciperanno a questa esperienza?

Guardi le dico solo che per noi è un grande onore prendere parte a questo progetto che coinvolge molti giovani dell’Accademia. Ci piace pensare di poter dar voce, insieme a voi, ai giovani talenti. Sono certo, poiché credo molto in questa nuova generazione, che i ragazzi si cimenteranno con grande passione e curiosità in questo nuovo progetto, dimostrandoci ancora una volta che sono loro il futuro. Auguriamo a tutti loro di realizzare il loro sogno, di spiccare il proprio volo, come io sto realizzando il mio Tempio.