GEN 31 2012

Gli studenti dell'Accademia al VicenzaOro 2012



 

L’ edizione winter di VicenzaOro 2012, tra i primi quattro saloni del lusso e dell’oreficeria al mondo, ha chiuso i battenti lo scorso 19 Gennaio. A gironzolare ammaliati tra gli stand degli espositori, circa 1600 aziende del settore, anche alcuni degli studenti dell’Accademia Euromediterranea che, accompagnati dai docenti Gianfranco Strano e Tiziana Catalano, hanno fatto i primi passi nel mondo dell’oreficeria godendo di essa una panoramica a 360°: dalle materie prime, ai processi, al prodotto finito.

Abbiamo chiesto loro com’è andata. Alberto Amuso, al primo anno biennale di Design del gioiello, ci risponde soddisfatto: “Molto interessante”. Gli fa eco la timidissima Eliana Leanza a cui è piaciuto “proprio tutto”. Loredana Caschetto, invece, prova a definire l’esperienza vissuta in una parola: AFFASCINANTE.


 

  • Insomma, mica male per essere la vostra prima fiera! Che pensiero portate indietro con voi?


Loredana: Che l’oreficeria è una forma d’espressione e che quando ci si trova di fronte ad un prodotto finito questo non è un semplice gioiello ma una vera e propria opera d’arte!

Samantha: Che se uno non ci va e tutte quelle pietre preziose non le vede dal vivo, non ci crede che è tutto vero e che esistono sul serio!

 

 

  • E a te, Alberto? Cos’è piaciuto di più?


Prof. Strano: Le hostess! (risate generali)

Alberto: Beh, anche le hostess ma soprattutto vedere la filiera, l’intero processo: dal prototipo in cera al taglio delle pietre.

Maria Assunta: Ma perchè, vi ricordate il diamante nero e tutti quei diamanti di 2/3 carati?

Samantha: Solo 2? E quello di 10 carati, invece? Pazzesco! Credo di non aver mai visto tanti gioielli in vita mia! E il padiglione cinese? E i buyer arabi? Erano tantissimi!

 

  • Mi rivolgo alle ragazze del secondo anno del triennale di Design del gioiello, Samantha Di Stefano e Maria Assunta Barbagallo, che conoscono già molti più aspetti di questo incantevole mestiere. A parte i gioielli, cosa vi ha lasciate a bocca aperta?

Samantha: La gioielleria di lusso è un mondo vastissimo, e a Vicenza abbiamo visto quanto le lavorazioni, gli stili e le pietre possano essere diverse. Mi ha stupito molto vedere i nuovi macchinari, altamente tecnologici: quelli per la progettazione, a prototipazione rapida, i CNC gestiti dal computer...

 

 

  • Professor Strano, come si sono comportati questi ragazzi?

Bene, bene. Hanno mostrato molto interesse. Dato che studiano design del gioiello solo da pochi mesi, i ragazzi di primo anno non conoscevano ancora molte delle tipologie presentate, ma VicenzaOro è stata l’occasione che gli ha permesso di vederle tutte così da iniziare a valutare verso quale settore direzionare le proprie potenzialità, una volta individuate le proprie inclinazioni. Le ragazze di secondo hanno avuto sicuramente una panoramica più chiara ma anche loro sanno che ci vogliono anni prima di conoscere bene i propri limiti e di capire in che campo, invece, ci si può spingere di più.

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Noi di HariMag gli auguriamo di trovare presto la loro strada e saremo qui per raccontarvi tutti i loro futuri successi... che arriveranno, siamo sicuri che lo arriveranno!!!


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