GEN 26 2012

Androginia



Da qualche anno vediamo bellissime modelle, dai lineamenti affilati e dai tratti elegantemente marcati, sfilare sulle passerelle di tutto il mondo. Hanno conquistato anche i photoset, le pagine delle rivista di moda. Hanno rubato la scena a  molti uomini, con il loro carattere deciso e la loro femminilità virile.

 

Virile? Esatto! La donna di oggi, quella che vedi in ufficio indossare un classico completo con giacca nera e camicie dai colori chiari, è la donna indipendente,energica, forte, quella che consegna la macchina dal meccanico quando si guasta. Sono le nuove protagoniste di questo grande palcoscenico, il mondo, dove ognuno cerca di creare e interpretare il ruolo di un personaggio.

 

Dal 2 giugno 1946 ad oggi, il ruolo della donna si è affermato sempre di più, rubando la scena all’uomo che adesso cerca di imitare il sesso opposto, curando il suo lato estetico con appuntamenti da estetiste e visagiste. Sembra essere una provocazione, quasi un gioco di ruoli, un attacco in cui si sono divertiti molti stilisti: Dolce e Gabbana, Dsquared2, Marc Jacobs, Chloè e come questi tanti altri. La lista è infinita. Hanno ricreato uno stile donando un lato misterioso, eccitante, sensuale all’essere androgino. Con i nuovi profumi unisex hanno rotto gli schemi, confuso le idee e lasciato sospese, in una scia di odori e fragranze, le nostre percezioni olfattive.

 

 

Kate Moennig, attrice e modella statunitense è il più classico esempio di donna androgina. Nota per il suo fisico filiforme e i tratti aggraziatamente marcati, ha sfilato e recitato nel ruolo di donna mascolina, affascinando e rubando il cuore a molte donne etero. Anche Rihanna, nel video Darling Nikky, si diverte ad interpretare il ruolo di un cantante uomo che si lascia sedurre da una ninfomane il cui nome è “Nikky”.

 

 

Ma non è finita qui: molte donne, ospiti durante collezione uomo autunno/inverno 2012-2013 tenutasi a Milano, hanno dichiarato di aver ordinato molte giacche, ovviamente delle loro misura, perchè conquistate dalle novità dei tagli e dei colori. Insomma un po’ tutti, dai cantanti, agli attori, alle modelle hanno condiviso e appoggiato questo stile, intensificandone  l’aurea  di charme e ambiguità che regala.

 

 

Chissà...forse le parole della canzone “Androgyny” di Shirley Manson - “Libererò la tua mente e la tua androginia, 
non c’è sapore più dolce che tu possa trovare”- hanno istigato l’uomo a far emergere la propria ambiguità nascosta? Forse sì o forse no, ma questa interconnessione tra gli opposti rafforza l’eros dei due sessi creando un unione indivisibile e perfetta.

 


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