MAG 09 2017

Personalità borderline in "Catch my brain" di Giulia



Né di trascorsi storici, né di legami con il territorio. Giulia Mangano racconta un lato particolare ed inconsueto del carattere umano con “Catch my brain”, collezione che sarà presentata al Madeinmedi 2017.

 

 

Il "caos" mentale come punto di partenza nella realizzazione dei sei look fall-winter. Uno smarrimento psichico del quale la donna prova a liberarsene e ad esternarlo, arredando il proprio corpo. Giulia trova la massima ispirazione, per l'interpretazione dei suoi capi, dalla protagonista, Susanna Kaysen, del film "Ragazze interrotte"; una ragazza all'apparenza normale ma alla quale viene però disgnosticato il disturbo mentale borderline di personalità.

Gli outfit della collezione hanno lo scopo di produrre il dualismo tra celare ed esibire, tra libertà e prigionia e tra personalità differenti. Si usano così tessuti double face che giocano su effetti ottici e particolari lavorazioni, come fantasie ad acrilico per riprodurre il disordine mentale.

Destinati ad una donna androgina e dallo stile di vita sportivo, gli abiti oversize e dalle maxi lunghezze sono arricchiti da numerosi coulisse e nascondono le forme, lasciando ampio spazio all'immaginazione. Dettagli sono stati presi in prestito dall'abbigliamento maschile e accostati a soffici e calde protezioni femminili, ritraendo fedelmente il dualismo tra uomo e donna. 

Giulia, appasionata di grafica, sogna per il suo futuro di lavorare in un ufficio stile o approcciarsi al mondo dello styling!