FEB 09 2013

Tuttu u munnu è paisi: Caterina Bambara intervista Siculamente!



 

Imprenditori dall’aspetto stravagante, giovani con tanta voglia di farsi conoscere e portare la “Nostra Sicilia” in giro per il mondo. Senza nessuna presunzione, ma con il desiderio di stupire. Il loro marchio si chiama SICULAMENTE. E' fatto di jeans, cappelli, magliette con proverbi e immagini Made in Sicily. Grazie alla loro linea di abbigliamento fanno conoscere la filosofia puramente siciliana al Mondo. Per saperne di più abbiamo scambiato due chiacchiere con Vincenzo Cubisino (che ci ha fornito anche le foto che trovate su questo post).

 

 

  • Ormai il vostro marchio sta girando in tutta la Sicilia. Avete aperto le vostre "putie" nelle principali mete turistiche... quindi, mi chiedo: le vostre collezioni sono arrivate anche a Milano?

Milano è una pertinenza siciliana, la Sicilia è una pertinenza milanese, il mondo è uno e non fa che girare su se stesso e gironzolare nell'universo sballottando uomini, donne, vecchi e bambini. Molti milanesi sono siciliani, altri figli di siciliani, il resto sono nipoti o coniugi di siciliani, una piccolissima parte dei milanesi invece non ha nessuna relazione con i siciliani, ma ci ama lo stesso e noi amiamo loro. Esistono anche 623 milanesi che non conoscono siculamente, odiano i siciliani e vorrebbero che l'italia terminasse sulla linea del Po. Noi amiamo anche loro insieme a tutta l'umanità, tutta la fauna e tutta la flora, perchè la diversità è una ricchezza ed una umanità senza differenze sarebbe noiosissima. A Milano vendiamo tantissimo on line, w Milano (è in provincia di Caltanissetta vero?).

 


 

  • E "ogni lassata è pessa" come viene interpretata al Nord?

La grafica è inequivocabile. Rappresenta un cagnolino nell'atto di dire "dica trentatre" mentre gioca al dottore con una cagnona, non ci crederete ma questo giochino è famosissimo in tutto il mondo, solo a Trento invece di dire "dica trentatre" gli piace dire "trentatre trentini entrarono a trento tutti e trentatre trottorellando", è un po' più complicato ma dura molto di più e la diagnosi è più precisa.

 

  • Avete intenzione di aprire delle "putie" al Nord? "Terroni" Made in Italy?

Abbiamo intenzione di "esportare" in tutto l'universo la nostra convinzione. Siamo convinti che gli stereotipi siano solo un grande limite. Nord, Sud, Italia, Europa, Bulgaria, non sono altro che concetti geografici molto utili per orientarsi. Esiste un made in Cina di ottima fattura, confezionato da professionisti con gli occhi a mandorla, trent'anni d'esperienza e che guadagnano tantissimo. Ed esiste un made in Italy prodotto a prato da bambini cinesi di 4 anni che lavorano 20 ore al giorno e che non ricevono nessuna retribuzione. Esistono Terroni gentili, informatissimi ed estremamente civili ed esistono laureati ad Oxford che passano con il rosso e buttano la spazzatura a mare. Siculamente non è contro il Nord, non è neoborbonica e non odia Bergamo mentre ama Trapani. Siculamente crede nella funzione pedagogica dell'esempio e nell'educazione al bello.

 

 

  • E magari di andare oltre "nù jeans e nà maglietta", ricordando un'altra icona del Grande Sud?

Non vogliamo arrivare ai piani più alti della "moda", non vogliamo solcare le passerelle di Parigi e New York. Vorremmo continuare a proporre ottime magliette e cominciare a disegnare comodissime ciabatte infradito. Non abbiamo niente in contrario alle griffe o alle cravatte, non abbiamo nessun pregiudizio per le Ferrari o le imbarcazioni di lusso, ma andiamo pazzi per i pedalò e per le passeggiate in campagna.

 

  • Imprenditori giovani e stravaganti... pensate ai giovani creativi?

Per essere imprenditori basta aprire una partita IVA alla camera di commercio. Non ho mai conosciuto nessuno che mi abbia detto "io non sono creativo", c'è un artista in ognuno di noi. I più grandi sono stati scoperti troppo tardi e nel frattempo sono morti sotto un ponte, disperati. Direi che la virtù in assoluto più importante sia l'umiltà. Pensiamo soprattutto a chi lavora sodo e non si monta la testa. A chi si spacca la schiena da decenni ed è tutt'ora un precario. A chi è laureato con 110 e lode e fatica a trovare un'occupazione. Non riusciamo a rassegnarci al dramma del genitore che spera che il figlio emigri per sempre a nord. Forse tutto questo è stravagante, per noi è naturale.

 

 

  • Progetti futuri che faranno "addannare" i creativi della Sicilia?

Non ho capito la domanda. Ti riferisci all'aggiustaggio dei termosifoni nucleari?

 

Caterina Bambara

 


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