APR 13 2017

#GucciGhost, contaminazione tra arte digitale e moda



 

Con arte digitale (chiamata anche digital art o new media art) parliamo di un insieme di forme artistiche rappresentate sul piano visuale. L'arte è stata modificata in maniera non banale attraverso i computer, diventando digitale e affascinandoci per i contenuti innovativi di cui è portatrice. Allo stesso tempo, alcuni non la ritengono degna di essere chiamata “arte” perché si pensa che quella vera e propria sia quella tradizionale, di tipo materico.

È opportuno però riflettere sul fatto che l’arte digitale, quindi le opere di grafica realizzate al computer, hanno un valore che consiste nel loro essere replicabili su internet mentre il numero di copie dell’arte tradizionale è limitato. Inoltre, bisogna prendere in considerazione anche la maggiore accessibilità in termini economici dei mezzi che permettono la produzione e la diffusione.

Sappiamo benissimo che la rivoluzione digitale ha totalmente cambiato la nostra vita quotidiana, oggi dunque, possiamo vedere come moda e arte digitale sono facce della stessa medaglia. La digital art contagia la moda e al posto di carta, forbici e colla, i digital artist usano la tecnologia per creare nuovi e complessi scenari.

 

 

Il caso più eclatante è quello di #GUCCIGHOST, una capsule collection creata da Alessandro Michele, il direttore creativo della maison di Gucci, in collaborazione con Trevor Andrew, street artist che ne ha realizzato il logo. La nuova collezione F/W 2016/17 personalizzata da Gucci Ghost è stata caratterizzata da giacche, felpe e abiti; ma non solo, della capsule collection fanno parte anche borse, zaini e persino gioielli.

Trevor Andrew è un artista e sportivo, ha iniziato la sua carriera come graffitaro e snowboarder, da sempre appassionato di street art. L’artista è sempre stato attratto del marchio Gucci, sin da piccolo con i soldi guadagnati acquistava prodotti della casa di moda italiana dai quali prendeva ispirazione per poi creare qualcosa di personale.

Tutto iniziò la notte di Halloween del 2012, non avendo costumi da indossare per un party, Trevor ha un’idea vincente, quella di prendere un lenzuolo, per improvvisare un maschera da fantasma e disegnargli sopra le doppie G. Il costume gli è valso il soprannome “Gucci Ghost”. Dopo il successo di questo costume, l’artista decide di dipingere ovunque il logo della casa di moda, facendolo diventare la sua firma personale.

 

 

Con il passare del tempo si è fatto conoscere realizzando murales e postando i suoi capolavori sul suo profilo Instagram, finché non ha realizzato il suo sogno lavorare per Gucci e firmare le doppie GG di Gucci Ghost. Un giorno, durante uno shooting per la collezione 2016, il fotografo Marcopoulos, amico di Trevor Andrew, fa osservare al direttore creativo gli innumerevoli graffiti ed opere del giovane street artist. Ovviamente ne resta affascinato, e decide di dare spazio a questo grande e particolare artista dando vita allo street style in passerella.

Un passo molto rischioso per il direttore creativo della maison che ha deciso di rivoluzionare questa collezione con innovazione e creatività, accoppiando street art e moda; che a quanto pare piace molto.

 

Morena Montagno