MAR 13 2019

Chanel smetterà di utilizzare pelli esotiche



Il noto brand francese attua una svolta “green”, smetterà di produrre pelletteria con pelli di lucertola, coccodrillo, pitone e altri animali esotici. Il motivo decisivo è la difficoltà ad ottenere pelli di cui si possa rintracciare la provenienza. Chanel è il primo marchio di lusso a bandire la pelle di rettile, cogliendo l’occasione per avvicinarsi ai suoi clienti sempre più attenti al benessere degli animali e all’impatto sull’ambiente delle cose che comprano e consumano.

 

 

Altri noti marchi di lusso negli anni hanno deciso di sensibilizzarsi non utilizzando materiali come le pellicce, definendosi “fur free” come Gucci, Armani e Stella McCartney, vera pioniera, che ha definito le pellicce «straordinariamente fuori moda, non rilevanti, non sexy e assolutamente non cool».

Molte aziende hanno smesso di vendere prodotti in pelliccia ma in poche si erano preoccupate di abbandonare le pelli esotiche, al momento Chanel ha in catalogo prodotti fatti in pelle esotica che costano più di 10 mila euro.

 

Una buona parte delle aziende che usano pelli esotiche hanno cercato di acquistare allevamenti o hanno cercato di sperimentare nuovi tessuti come le pelli di pesce, che diventerebbero scarti.

Questa decisione del brand francese può far pensare però che si siano convertiti solo per le difficoltà nel trovare grandi quantità di pelli. È stata una scelta ponderata o una necessità? Dal brand non ci è pervenuto nulla di specifico o di dettagliato ma solo la decisione presa, le altre saranno solo supposizioni.

Possiamo dire quindi che hanno gestito bene la crisi di scarsità di pelli esotiche, cavalcando l’onda e riuscendo a non entrare nel mondo dell’illegalità, della provenienza non tracciabile e avvicinandosi agli acquirenti sempre più attenti al benessere degli animali. In questo modo fanno crescere il marchio e lo rendono sempre al passo con i tempi.

I commenti scatenatesi successivamente alla decisione comunicata da Chanel sono stati favorevoli alla novità, influendo positivamente nella percezione del brand. Possiamo quindi comunicare ufficialmente che il marchio Chanel ha preso una svolta “green”.

 

 

Serena Massimino


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