MAG 23 2019

Rosa Genoni: una donna Made in italy



Per conoscere a fondo la moda italiana e la sua grandezza dobbiamo tornare alla fine dell’Ottocento e conoscere un personaggio creativo: Rosa Genoni, una delle fondatrici dello stile Made in Italy. Una mostra e un convegno, svolto a Milano il 13 gennaio scorso all’’Archivio di Stato-Palazzo del Senato hanno messo in luce l’impegno di Rosa Genoni nella moda.

 

 

Una stilista fuori dal suo tempo

 

La mostra non poteva scegliere momento migliore, periodo in cui si continua a contrapporre uomini e donne sul tema dell’equità, cercando di spiegare ciò che è molestia e ciò che non lo è. L’omaggio alla ‘nostra’ Rosa Genoni, stilista, artefice di pace e umanità si inserisce nei continui dibattiti che fanno perdere di vista l’obiettivo primario, l’obiettivo di tutte, ovvero una reale emancipazione femminile in tutti i campi.

 

Un’esistenza davvero fuori dall’ordinario

Rosa Genoni è stata capace di rivoluzionare il modo di intendere e di ‘fare moda’ in Italia, e nello stesso tempo, è stata portatrice di principi politici e morali come il pacifismo, il femminismo e i diritti delle minoranze.

 

Una donna capace di unire l’amore per il bello a quello per il giusto

Fin da piccola mostra una marcia in più: aspira a qualcosa di diverso, e si mette in cammino  per cercare lavoro. Viene presa come piscinina  (aiutante sarta), lavora tanto, duramente,ma  non le basta. Si iscrive alle scuole serali  e sceglie il corso di francese, sa perfettamente che se la sartoria sarà il suo futuro, e dovrà conoscere per bene la lingua francese.

 

 

La sua carriera, decolla: viene assunta dalla rinomata Maison H.Haartdt et Fils, allora principale casa di moda milanese con filiali a Sanremo, Lucerna e St. Moritz, in un palazzo di cinque piani con duecento dipendenti. Qui ricoprirà il ruolo di première e poi quello di direttrice, iniziando una vera rivoluzione dello stile, staccandosi da quello parigino e dando vita ad uno stile tutto suo, basato sull’arte decorativa italiana.

 

Con il marito, l’avvocato Podreider, apre per le detenute di San Vittore un laboratorio di sartoria, un asilo nido e persino un ambulatorio in carcere. Fino ai suoi ultimi giorni affianca l’Onu nella risoluzione del conflitto palestinese. Perché per Rosa Genoni l’armonia tra bello e buono è ciò che dà senso alla vita, e la moda non è certo un impedimento alla politica e all’attivismo. La moda è una cosa molto seria.

 

Abito femminile da sera La Primavera

 

 

Rosa Genoni scelse come fonte di ispirazione il Rinascimento, il periodo in cui la moda italiana si diffuse, propose abiti di grande pregio.Tra i suoi abiti, realizzòun vestito da sera ispirato alla Primavera di Botticelli, la straordinaria qualità dell’abito risiede nella tecnica del ricamo, che si avvale di soluzioni, come l’impiego della ciniglia o l’accostamento di conteria di vetro e filo di seta, utilizzato per fissarla all’abito, di colori contrastanti. Questo vestito tutt’oggi è ammirabile a Palazzo Pitti presso il Museo della Moda e del Costume.

 

Claudia Randone


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