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Elena Braghieri

L’influencer che ha conquistato il web con l’autenticità: Elena Braghieri

Contemporaneamente bionda e laureata in matematica”. Elena Braghieri ama definirsi così.

Ma chi è la ragazza nata a Codogno e oggi residente a Milano? Elena lavora come project manager per un grande gruppo assicurativo. Ma non solo; è un’influencer con un blog sul web e 90 mila follower su Instagram. Sui social racconta stralci di vita quotidiana attinenti alle sue più grandi passioni, seguendo una sola la regola: la spontaneità, una strada inedita per un mondo omologato in cui l’originalità è diventata la chiave vincente.

Grande protagoniste sui tuoi social sono la fotografia, la Sicilia e la città di Milano.
Come sono nate queste passioni?

Nel 2010 ho iniziato a fotografare streetstyle e ho avuto l’intuizione di aprire un blog per far vedere le mie foto. Mi piaceva raccontare delle storie attraverso la fotografia: il backstage di campagne pubblicitarie, dal mood al set. Nel 2011 sono entrata a far parte del mondo delle IT girl per Grazia. Raccontavo la mia giornata, i miei look, i backstage delle sfilate. Poi ho collaborato con l’agenzia fotografica di Getty Images e con varie riviste: Vogue GiapponeVanity fair,Grazia. Sono innamorata e stregata dalla luce della Sicilia, non la trovo da nessun altra parte, ci torno ogni anno e la racconto sempre in un modo diverso. In Sicilia cerco la vita autentica, i vuoti, i silenzi. A Milano gli stimoli; è frenetica, velocissima.  

Cosa ti rende diversa dagli altri influencer?
La mia forte personalità. Porto avanti i miei gusti, le mie scelte, la mia storia. Questo mi da credibilità, mi permette di essere riconoscibile e di trascinare il pubblico. Sono molto attenta a non omologarmi. Non mi interessano i trend del momento, anche a discapito dell’engagement”.

Ph. Piero Gemelli

Segui strategie specificahe per gestire i social? 

Sinceramente no. La mia tecnica vincente è il cuore, mi consente di essere coerente. Non sono vittima di schemi, se ho voglia di raccontare qualcosa, non aspetto un orario o un giorno; sono spontanea e libera sul web, come nella vita. Accetto collaborazioni solo con brand affini e che posso raccontare in modo naturale”.

Sul web non ti occupi più solo di moda, ma anche viaggi, lifestyle, cultura. 

Sono una persona curiosa, mi piace conoscere. Sul web non tratto un tema specifico, perché non è più il momento di parlare esclusivamente di moda, ma si deve cercare di prospettare uno stile di vita completo, che è fatto anche di viaggi e cultura. Questo fa parte del mio mondo, mi identifica e mi da una credibilità molto forte sul web”. 

Sei un personaggio molto versatile dal punto di vista culturale. Raccontaci il progetto che ti ha più sodisfatta. 

Sui social parlo spesso di cultura. Nel 2017 ho realizzato un progetto di cui vado molto fiera: ho organizzato una visita guidata con i miei follower alla Triennale di Milano, in occasione della mostra dedicata a Ettore Sottsass, un artista poliedrico che mi ha subito affascinata. È stato un racconto a due voci bello e soddisfacente, ero riuscita a portare il mio pubblico, che andava da ragazze giovani a mamme con bambini, alla Triennale. Questo non è facile, nel mondo del web è difficile trascinare il pubblico con la cultura e io ero riuscita a far ritrovare il mio mondo digitale lì. È stato davvero appagante”.

Quali sono gli obiettivi che hai raggiunto grazie al web ?

Sono entusiasta del mondo del web, mi ha regalato tante esperienze e non penserei mai di abbandonarlo. Mi sono arricchita, perché ho saputo usarlo. Sono fiera di essere onesta con me stessa e con gli altri, e avere credibilità mi da una notevole soddisfazione. Mi definisco una voce fuori dal coro e sono fiera di educare le persone che mi seguono. Ho il coraggio di mostrarmi, di espormi in prima persona; di mettere a nudo le mie incertezze”.

Ludovica De Giovanni

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