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fulco di verdura

Fulco di verdura: il duca icona di stile del xx secolo

Fulco Santostefano della Cerda duca di Verdura, oltre ad essere un aristocratico, fu un artista amato in tutto il mondo, in particolar modo in America.

Emigrato dalla sua Sicilia, Fulco di Verdura, si trasferì in seguito a Parigi, dove ebbe l’onore di conoscere Salvador Dalì e di lavorare alla Maison Chanel di Rue Cambon. Solo dopo, grazie a Diana Vreeland, collaborò in California con Paul Flato conosciuto in tutto il mondo come il “Gioielliere delle Star”.

Verdura riuscì ad aprire la propria attività, con il sostegno finanziario di Cole Porter e Vincent Astor, nella Fifth Avenue in America l’1 settembre 1939: giorno cruciale per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale in Europa. La sua collezione ebbe subito grande successo poiché gli americani, a causa della guerra, non poterono più viaggiare in Europa alla conquista di gioielli preziosi.

Le origini e la fama del duca

Il duca Fulco di Verdura nacque nella fiorente Palermo di fine secolo, nel 1898, imparentato con Giuseppe Tomasi di Lampedusa, suo coetaneo;

visse tra gli sfarzi di Villa Niscemi, oggi attuale sede del comune della città, ed ereditò il titolo alla morte del padre Giulio Santo Stefano della Cerda nel 1923. Il padre sperperò gran parte dell’eredità, lasciando pochi denari al figlio.

Il duca ebbe un’intuizione brillante, infatti, potremmo dire che fu proprio un ballo in maschera, da lui organizzato, a far tuonare il suo successo a livello internazionale e a permettergli di risollevare le sorti del patrimonio famigliare. La festa si tenne a Palazzo Verdura, in cui parteciparono circa trecento principi e aristocratici di tutta Italia.

Tra gli invitati alla festa del duca Fulco di Verdura

citeremo sicuramente Linda e Cole Porter: amici storici del duca e non solo, potremmo definirli anche come i principali complici della sua popolarità. Il duca, invitato a partecipare a un ballo organizzato da questi ultimi a Venezia, nel 1925, conobbe, proprio in quell’occasione, colei che sarà ricordata come la regina della moda: Coco Chanel.

Da questo incontro nacque una collaborazione destinata a incrementare la fama di Verdura non solo come duca, ma anche come artista.

Iniziò a lavorare come disegnatore di stoffe, per poi diventare uno degli orefici più famosi al mondo. Era il 1935 quando Fulco di Verdura riuscì a realizzare due bracciali in smalto bianco ricavati da due croci di Malta che Dimitri di Russia regalò all’amante Coco Chanel.

«Davanti alla macchina da presa le dive di Hollywood indossano Cartier e Tiffany, ma dietro scelgono Fulco di Verdura», ha scritto Tara Mulholland in un articolo sul gioielliere pubblicato sul New York Times.

Ispirato dall’arte barocca siciliana, dallo stile bizantino e dagli influssi delle culture che stanziarono nella perla del Mediterraneo, il suo marchio di gioielli fece impazzire non poche attrici hollywoodiane, tra cui Gene Tierney, Lauren Bacall, Lana Turner, Katherine Hepburn e Greta Garbo che divennero sue affezionate clienti.

Cultore dell’arte, appassionato del color oro, fondatore di uno stile rivoluzionario per l’universo femminile, il duca Verdura riuscì a trasformare conchiglie, pigne, perle, comprate nei musei di storia naturale, in apprezzati e finissimi ornamenti.

Basterebbe ricordare la stupefacente tiara realizzata con particolari penne d’oro, che ricordavano quelle degli indiani d’America, per Betsey Witney invitata a un ricevimento ufficiale a Buckingham Palace nel 1957.

 

L’apice del successo e gli ultimi anni di vita

 Lo stile e l’originalità del duca incantarono anche volti importanti del panorama del cinema e dell’arte internazionale. Ricorderemo la spilla “Wing” indossata da Joan Crawford nel film “Il Sospetto” di Alfred Hitchcock nel 1941, la realizzazione di cinque gioielli “surrealisti” per Salvador Dalì, esposti e venduti  al Museo di Arti Moderne a New York, e la fortunata collaborazione con Luchino Visconti per la scenografia del Gattopardo. Il duca Verdura realizzò anche particolari e preziosi portasigarette d’oro, adornati con diamanti e pietre preziose, come quelli che Linda Porter regalava al marito prima dei suoi show, ricordati da Vogue come”the most talked-of bauble in town”.

portasigarette fulco di verdura

portasigarette fulco di verdura

Nel 1973 però Fulco decise di ritirarsi dalle scene pubbliche trasferendosi a Londra in una casa a Eaton Square, in quegli anni scrisse anche un libro “Estati Felici” in cui racconta espedienti della sua infanzia.

Il libro fu pubblicato postumo in italiano dall’editore Feltrinelli nel 1994.
Nella casa londinese Fulco morì nel 1978, scegliendo però di essere sepolto nella sua Palermo, nella cappella di famiglia nel cimitero di Sant’Orsola. Morto privo di eredi, nel 1983 Ward Landrigan, responsabiledelladivisioneGioiellidiSotheby’saNewYork, decise di rilevare la società. 

Per rendere omaggio, circa un secolo dopo, al fortunato connubio artistico tra Verdura e Coco Chanel, Julia Garner, in occasione del red carpet virtuale dei Golden Globe 2021, ha deciso di indossare una coppia di cuff di smalto nero su cui spiccano due croci maltesi realizzate con diamanti neri e bianchi, perle coltivate bianche e tahitiane.

Martina Sciacca

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