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Gen Z: tra euphoria e incertezze

Gen Z: tra euphoria e incertezze

Già dopo il primo episodio della seconda stagione a catalizzare l’attenzione dei fan sono i look e il guardaroba dei protagonisti, ma cosa si cela dietro l’apparenza: scopriamolo insieme.
Da Gennaio 2022 la celebre serie tv “Euphoria” è tornata sui piccoli schermi con la seconda stagione, ricca di nuovi risvolti nel Teen Drama che ha fatto parlare di sé negli ultimi tempi, complice anche una trama avvincente, in cui il leitmotiv ruota attorno al sesso, all’amore, alle dipendenze e ai traumi. Come avvenuto in precedenza con le numerose serie nate dallo streaming e concepite per lo streaming, come la Casa di Carta, Peaky Blinders ed Élite, ciò che le contraddistingue è una struttura compatta che vede lo svolgersi degli avvenimenti concentrati in 8/10 puntate, lasciando gli spettatori in una dimensione d’attesa che innesca il meccanismo di suspance e la trasformazione di attori semi-sconosciuti in star di Hollywood.

Euphoria 2

Oltre alla strabiliante protagonista e co-produttrice della seconda stagione, Zendaya, una tra le icone di stile del 2021, anche Hunter Schafer (nuovo volto della campagna SS 2022 di Prada), Jacob Elordi e molti altri hanno contribuito all’apprezzamento degli episodi e alla diffusione intercontinentale. Tutto sembra assolutamente perfetto, dalla sceneggiatura al guardaroba, già di tendenza tra la Generazione Z su Tik Tok.

Brand emergenti, uno styling esuberante che ha letteralmente catalizzato l’attenzione del fashion system e soundtracks accattivanti, tuttavia, sembrano oscurare, o meglio offuscare coerentemente con il mood della serie, il fulcro della narrazione incentrato sul dilagare di delicate problematiche giovanili che spaziano dall’esplorazione dell’identità sessuale all’uso di sostanze stupefacenti, dalla criminalità organizzata ai disturbi della personalità e del comportamento.

La presenza di contenuti espliciti sembra essere il tratto distintivo dello svolgersi degli avvenimenti, nonché trait d’union tra le storie dei personaggi che vengono inevitabilmente intrecciate in scambi di relazioni e promiscuità, rendendo la serie poco adatta ai minori di 18 anni. Ma sappiamo bene che il limite d’età, sul web in particolar modo, ormai rappresenta una chimera dato che nonostante le limitazioni più o meno possibili, il programma risulta particolarmente spinto e in ogni caso reperibile in chiaro e in streaming online, dove trova riscontro anche nei giovanissimi.

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L’invito all’incipit e in chiusa, infatti, è rivolto ai potenziali telespettatori che vessano in una situazione di disagio o di dipendenza al fine di incoraggiarli a chiedere supporto alle entità competenti. Ma l’inserimento di una scritta può essere sufficiente rispetto alle moltitudini di scene
in cui l’abuso di stupefacenti risulta evidente? Possono le minimamente citate conseguenze rappresentare un argine al diffondersi del pensiero che l’utilizzo di sostanze possa in qualche modo divenire parte del quotidiano?

Senza falsi perbenismi, le dipendenze sono argomenti che nella storia hanno segnato la vita di tante persone, per cui sicuramente ciò che viene preso in esame non è l’esposizione a determinati argomenti, già presenti in numerose serie come la britannica Skins che nei primi anni del 2000 riscosse notevole successo, quanto la normalizzazione di condotte deprecabili.

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Nella società di oggi, la pandemia ha comportato il crescente aumento di problemi come l’alienazione e la depressione cronica per cui rifuggire la realtà sembra l’espediente più ricercato da giovani e giovanissimi. In tal senso, l’obliterazione della coscienza verso una dimensione altra che per quei fatidici “20 secondi” annulla il dolore e sospende la realtà potrebbe, infatti, apparire come la soluzione vincente.

La seconda stagione, al momento, si trova allo svolgimento del terzo episodio per cui attendiamo trepidanti il proseguimento della narrazione supportata dalle varie “ship” in favore delle coppie formatesi. Assisteremo ad un’inversione di rotta ed una redenzione della protagonista?

 

Giulia Costanzo

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