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Che cos’è davvero la moda? 

“mòda s. f. [dal fr. mode, che è dal lat. modus «modo, foggia, maniera»; 

Come espressione del gusto predominante (tipico di una determinata società) la moda interessa ambiti intellettuali, ideologici, movimenti artistici e letterari, o più genericamente, abitudini, comportamenti, preferenze.” 

Ma, nonostante ciò, è difficile dare un’esatta definizione del concetto di moda, perché essa, negli anni e in diversi periodi storici, ha assunto connotazioni sociologiche differenti.
Il termine moda, qualunque sia la maniera di intenderlo, ha molti significati e ciò ci da già un’idea dell’importanza del termine stesso. Che lo si prenda nel suo significato ristretto o, al contrario, nella sua accezione più larga, esso designa un fenomeno sociale assai complesso che riguarda almeno tutte le società contemporanee.
Pur in differenti situazioni storiche, sociali e geografiche, gli esseri umani hanno sempre avuto con gli abiti, con gli oggetti che rivestono e con i segni “artificiali” del corpo un rapporto molto particolare. L’abito e gli oggetti di cui facciamo uso per abbigliarci sono le forme attraverso cui i nostri corpi entrano in relazione con il mondo e tra loro stessi.

MA SI PUÒ DAVVERO RICONDURRE IL TUTTO AL BISOGNO DI IMITARE CHI CI CIRCONDA? 

I primi sociologi, tra cui il sociologo Spencer che ha coniato per primo l’idea dell’imitare, hanno ricondotto il tutto al bisogno di imitare chi ci circonda. 

Tutti gli esseri umani, sin dall’antichità, hanno avuto il bisogno di sentirsi parte integrante della comunità o di un qualsiasi gruppo. La voglia di stare in “branco”, la paura di essere esclusi ha da sempre, e ancora oggi, indirizzato l’essere umano ad omologarsi con il prossimo per avere un riscontro positivo. 

Ritornando ai giorni d’oggi l’essere umano cerca in ogni modo di arrivare al più alto grado di “perfezione” seguendo, con tanta costanza, quello che chi è più in alto di loro definisce importante e/o alla moda ma soprattutto necessario da avere. Così il singolo ha la possibilità di manipolare a basso costo la realtà e di giocare con la propria immagine, realizzando un felice equilibrio tra desiderio di conformità, approvazione e sicurezza e desiderio di distinzione, individuazione e singolarità. 

MA DA DOVE NASCONO LE “MODE” DI TUTTI I GIORNI?

Le mode, intese nel modo più ampio possibile, derivano da impulsi che possono nascere ovunque all’interno del corpo sociale, ognuno di noi, quindi, adeguandosi o meno ad un certo costume o a una certa moda contribuisce a farla espandere o a frenarla. Esempio più lampante: gli influencer.

COME RIESCONO A “CONTAGIARE” LO SPETTATORE? 

Semplice. 

Nell’ambito della società di massa, soprattutto ai giorni nostri, la moda è in grado di produrre quello che è stato definito come contagio emotivo, il quale è ritenuto il fattore primario della moda. 

Quante volte è capitato di sorridere di riflesso quando la persona davanti a noi sta sorridendo a sua volta a 32 denti? 

Ecco spiegato il contagio emotivo. 

Quindi si può parlare di contagio emotivo ogni volta che veniamo a contatto con le emozioni degli altri e queste innescano in noi una serie di pensieri e sensazioni che ci avvicinano a quel vissuto e ci fanno provare quella stessa emozione. 

Ciò vale esattamente nella moda. 

Si “copia” chi ci sta accanto non solo per sentirsi parte integrante di un gruppo ma per riuscire, anche se in piccolissima parte, a sentire il mondo come quell’altro individuo riflettendolo al mondo attraverso gli abiti. 

Siamo tutti unici ma facciamo di tutto per essere unici in egual modo. 

Erika Sfilio

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