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Balenciaga: The Lost Tape

Lo scorso dicembre, il direttore creativo di Balenciaga ha presentato la nuova collezione pre-fall 22 ispirata agli anni ‘90 e alla sartoria decostruita suscitando scalpore anche a causa della sua particolare presentazione. Demna Gvasalia direttore creativo di Balenciaga, ha ripreso in mano l’eccentricità e la stravaganza del brand attraverso l’ultima collezione ispirata agli anni ‘90 in cui l’apprezzamento di alcuni outfit era riservato a un gruppo ristretto di persone.

 

Il concetto di moda viene destrutturato

La palette colori utilizzata per la collezione e per la presentazione non è per niente varia, è tangibile il riferimento al punk e a tutto ciò che possiamo ritrovare nei vecchi poster anni Novanta. Il lancio della collezione attraverso filmati VHS hanno attirato l’attenzione del web e dei fanatici del brand.

Le cinture con ampie fibbie, i marsupi, la vita bassa e l’utilizzo della pelle sono elementi ricorrenti nella passerella di Demna.

 

La sartoria è totalmente destrutturata e il direttore creativo non ha affatto paura di osare con spalline fuori misura e maniche bizzarre ma ad essere destrutturata non è soltanto la sartoria, Demna ha stravolto il concetto di moda apparendo agli occhi dei consumatori e del web, assetato di innovazione e di scenari creativi.

 

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Tra i ‘90 e i 2000

Gli anni Novanta nella moda sono ricordati per la fusione di diversi stili, influenzati dai gruppi musicali come gli Oasis o i Nirvana. Come accade al giorno d’oggi, i capi usati potevano essere assemblati a capi nuovi per creare completi d’effetto, ma denominati con il termine ‘anti-moda’. Il Grunge, la Techno portarono in campo calze a rete, abiti scuri e giacche oversize. Nulla di tutto questo riusciva a passare inosservato ed è proprio per questa ragione che i capi d’abbigliamento di quegli anni sono rimasti fondamentali nella moda attuale. In generale negli anni Novanta si godeva di divertimento e benessere, è così giustificato il desiderio di tornare a quel periodo o di avvicinarsi ad esso attraverso la moda e la musica.

 

Stesse ispirazioni diverso risultato

Tutti i brand emergenti del 2021, come Stacy, Rold Skov, Amelia MT, giocano con forme, volumi, colori che gli permettono di ottenere collezioni d’avanguardia. In questi brand è chiara l’influenza dell’underground, le silhouette sono raver e post-grunge proprio come quelle della collezione Balenciaga e i colori utilizzati sono spesso stravaganti, quasi come le luci a led dei night club anni ‘90. 

 

Francesco Rossini designer del brand Rold Skov, si serve della musica degli anni Novanta per creare capi in cui la sartorialità domina la scena, nello stesso modo in cui il brand AMELIA MT si lascia ispirare dalla scena musicale underground di Londra ma questo non basta a fare in  modo che il web si concentri su di loro.
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Strategia o nostalgia

Gvasalia evidenzia lo stile apparentemente insensato e geniale attraverso il lancio di un cortometraggio girato con una videocassetta digitale a nastro e un lookbook composto da polaroid.

Gli anni Novanta rappresentano il tempo in cui le persone si relazionano tra loro utilizzando la musica o la moda come linee guida ed è proprio la relazione sociale che negli ultimi due anni è venuta a mancare. Sarà per questa ragione che il web ha puntato i riflettori sul famosissimo brand? È la collezione ad essere protagonista o la nostalgia degli anni Novanta? Il web è  più attratto dal tema della collezione o dalla voglia di relazionarsi con la stessa libertà di quegli anni?

 

Michela Cassisi

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